Dal “Theatrum Orbis Merdarum”, raccolta di incisioni su pergamena da culo, ci perviene questa immagine del tristemente noto Culo di Ratisbona. Questo ignobile strumento veniva utilizzato per ottenere rapide confessioni dai sospettati di attività quali il contrabbando di feci o l’aggiottaggio di galusci. Nella prima stesura de “I promessi Sposi” il Manzoni fa dire al cancelliere Ferrer: “Adelante, Pedro, che si applichi il Culo di Ratisbona a questo miserabile!”, riferendosi al Vicario durante la sommossa al Cordusio.
